22 Aug, 2014

Google Panda sceglie i contenuti di qualità

Google Panda colpisce i siti di scarsa qualità

Google Panda colpisce i siti di scarsa qualità

Non è un nuovo servizio di Google ma si tratta di un potente algoritmo capace di eliminare dalle ricerche organiche del motore di Mountain View i siti con contenuti di scarsa qualità. Negli Stati Uniti l’algoritmo è attivo dallo scorso fine febbraio. Il lancio di Google Panda negli States ha influito per il 12% sulle ricerche del motore di ricerca. In Google esultano perché ritengono che i siti con contenuti duplicati, di scarsa qualità e di poche righe (come gli aggregatori ma non solo), sono stati eliminati con questo nuovo aggiornamento.

Da qualche giorno Google Panda è stato esteso anche in tutti i siti di lingua inglese. Molti i siti penalizzati da Google Panda nel Regno Unito, alcuni anche con blasone e traffico.

Google Panda, non più un mero esperimento per Google, sarà presto attivo anche in Italia. Molti siti con contenuti di scarso valore verranno spazzati via dalle ricerche (SERP) di Google e regneranno (con mia gioia)  i contenuti di qualità.

Da sempre in FullPress Agency abbiamo pensato che un contenuto non può prescindere da alcune peculiarità: originalità, unicità, attenzione al lettore, bontà della notizia, qualità. Noi ci crediamo ancora oggi e a quando pare non siamo più soli.

Nella speranza che l’aggiornamento di Google in Italia non produca danni ma che spazzi via dalle ricerche solo i siti di indubbia qualità (via gli aggregatori, via i siti che copiano ed incollano, via i sanguisuga di contenuti, via i siti che contengono solo chiavi manipolate, via i testi non creati per i lettori), porgo il mio personale benvenuto a Google Panda, unito a quello di tutta l’agenzia.

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