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Quando le App e i siti web servono solo ad appagare il proprio ego

App, siti, destination marketing
Quanto costa un’App turistica? E un sito turistico? Alzi la mano a chi non è mai capitata una domanda del genere. Ebbene sì, nella confusione più totale capita anche questo. Ma davvero serve un’App e davvero un sito? Se la risposta può apparire scontata merita almeno una serie di considerazioni.

Inizio con il parlarvi del settore turistico, tanto interessante quanto disorganizzato. Comuni che si improvvisano in progetti di comunicazione, amministratori alla confusa ricerca di accreditare il proprio comune come il “più bello d’Italia” e che, per eccesso di zelo, pretendono che si realizzi un’App per il dispositivo mobile senza mai porsi le domande: a cosa serve? Come la promuovo? Rientra in un piano di comunicazione? Perché un’App? L’App su quale dispositivi mobili sarà installata? Come faccio a farla scaricare?  Tutte domande che non hanno paternità perché, la risposta già esiste. Tutto questo serve solo per il “marketing interno” e per dire: l’abbiamo anche noi.

Ma un’App, cari amministratori, a cosa può servirvi? Se il centro è piccolo, non attrae migliaia di turisti all’anno a cosa serve un’applicazione locale da scaricare (nella migliore delle ipotesi) solo in occasione della visita per poi essere disinstallata appena compare il cartello “Arrivederci”? Non è meglio entrare in circuiti consolidati, che grazie alla geolocalizzazione ti offrono informazioni utili in un raggio d’azione locale inserito in un contesto comprensoriale?

E ancora, un’App non è qualcosa che si acquista e che “muore”. Ha bisogno di manutenzione, aggiornamenti, server dati e, soprattutto, contenuti. Sì, proprio contenuti o c’è qualcuno che pensa ad un’App come una scatola in acciaio inox con “garanzia a vita”?

Un’App, cari amici che vi improvvisate comunicatori digitali, ha bisogno di professionisti, non solo informatici, ma anche (se non soprattutto) del mondo della comunicazione. Eh sì, perché con un’App si può comunicare a patto che non sia una scatola di acciaio.

E un sito? Beh, anche per il sito vale la stesso discorso. Me lo fai un sito per 100 euro? No? Lo fa mio cugino a meno, non ti preoccupare. Ecco, cari amministratori, il consiglio è di non improvvisare. Se non sei un bravo cantante, l’acuto improvvisato può risultare subito stonato. Per comunicare una destinazione, servono anche un’App e un sito web ma non basta. Servono progetti, pianificazione, condivisione, ascolto e, soprattutto, obiettivi. Cari amministratori, non è appagando il proprio ego che si fa marketing territoriale.

Anna Bruno

Anna Bruno

Anna Bruno è una giornalista professionista specializzata nel settore viaggi, food, informatica e musica. E' giornalista, blogger e consulente . E' spesso in giro per il mondo sempre alla ricerca di sentieri che nessuno ha mai calpestato.